Leggo un post interessante di un blog che ho iniziato seguire da poco: l’autore sostiene che Apple sia impegnata ad introdurre “features ridicole” come i Memoji che “nessuno ha chiesto”, mentre Samsung con il Note 9 realizza il suo sogno di poter utilizzare un unico terminale come mobile e sostituto del PC.

Continuo a non capire questa smania di unificazione di dispositivi con interfacce, casi d’uso, storie, prospettive di sviluppo, ambiti di utilità e chi più ne ha più ne metta radicalmente diversi (non lasciamoci ingannare dalle parziali sovrapponibilità, i dispositivi sono e resteranno mondi diversi. Se poi i propri bisogni ricadono interamente in uno qualsiasi dei mondi suddetti, il “merito” o la “colpa sono daattribuire esclusivamente alla nostra personale ed irripetibile – o quasi – situazione).

Anche se fosse, comunque, il caso di perseguire tale unificazione, mi viene da pensare che Samsung vi sia costretta, al momento.

Dal punto di vista dell’utente medio, oggi chi sceglie Android al posto di ioS (o viceversa, va da sé) lo fa per una questione quasi esclusivamente di gusto personale. C’è chi si trova meglio con il robottino, per miliardi di motivi diversi, quindi si rivolge ai principali produttori che supportano questo S.O.

Questo utente “felice androidiano per scelta”, qualora dovesse decidere di utilizzare il proprio adorato S.O. in tutte le sue possibili declinazioni hardware, si troverebbe nell’invidiabile situazione che vado qui ad esporre brevemente:

1) Smartphone: moltissimi produttori, qualità variabile da “eccellente” a “caduto da camion e schiacciato da asfaltatrice”. Tra i primi, direi, possiamo tranquillamente inserire Samsung, “Google” (come marchio, non creando ovviamente hardware da sé), Huawei, OnePlus e LG (come minimo – non lo dico io, lo dice AndroidAuthority).

2) Personal computer: un emulatore con annesso tutorial di Aranzulla, oppure un Chromebook (HP, Acer, di nuovo Samsung, Asus, tra gli 11” e i 15”).

3) Tablet: rumore di grilli. Scherzo, ma nemmeno troppo: se la nostra fonte, AndroidAuthority, mette in classifca Samsung (sorpresona, eh?), Huawei e i Fire di Amazon (che però non sono proprio del tutto Android, vero Jeff?), bisogna considerare come nel settore tablet, ormai, Android sembri una città fantasma.

Quindi, potrebbe per caso essere l’attuale situazione dovuta al fatto che Samsung si trovi obbligata a rendere il proprio dispositivo più popolare (definizione ancor meno contestabile se oltre al Note si Aggiunge il Galaxy “liscio”) “multifunzione”, in modo da poter sopperire alle carenze di un S.O. che ha dimostrato difficoltà nell’adattarsi ad hardware che non sia quello degli smartphone?
Perchè spesso e volentieri si osserva la “triade” Mac/iPhone/iPad, ma molto meno spesso Chromebook/Galaxy (Note o meno)/GalaxyTab?

Evitando risposte da fanboy, forse l’argomento merita un po’ più di riflessione di quella operata dal nostro Jonathan.

Stay Tuned
Mr.Frost

Conoscete MacKeeper? (grassetto mio)

Literally every time I work in the computer store, we’ll get a customer whose Mac is plagued with problems they don’t understand: Their Mac is acting slow. It crashes. And more. And in more cases than not, we find that they’ve installed a program called MacKeeper. Removing MacKeeper fixes the problem. So what is MacKeeper and why should you avoid it?

I’ve seen multitudes of forum posts and comments on web sites calling MacKeeper a virus or a malware package. The pathetic thing is that it isn’t. It’s just extremely persistent, poorly developed software whose developer tries very hard to keep you using the software and engages in really shady tactics to get you to use it in the first place.

What ‘MacKeeper’ is and why you should avoid it | iMore

Avete mai pensato a cosa sia cercare software valido gratis su Windows?

Freeware software vendors make almost all of their money by bundling complete nonsense and scareware that tricks users into paying to clean up their PC, despite the fact that you could prevent the need to clean up your PC by just not installing the crappy freeware to begin with.

And no matter how technical you might be, most of the installers are so confusing that there’s no way a non-geek could figure out how to avoid the awful. So if you recommend a piece of software to somebody, you are basically asking them to infect their computer.

Here’s What Happens When You Install the Top 10 Download.com Apps

Pensate che Apple esageri con il suo walled garden?

“Microsoft can clean up Windows all they want. They can make it work well on all those device types and adapt seamlessly on devices that can transform. But PC makers will continue to do what they do as well. And while many of them create truly excellent hardware at a range of price points, virtually all of them—including well-respected companies like Dell, Lenovo and HP—also destroy the performance, reliability and, yes, respectability of those devices by loading them down with crapware.

Crapware destroys the Windows experience. It makes PCs more bloated, slower, and less efficient. The available disk space—which is at a premium in this age of low-storage devices—is compromised, as is battery life, boot and shutdown times, ongoing RAM and other resources usage, and more. Crapware is unnecessary, annoying—some even display pop-up ads—and hard (or in some cases, impossible) to actually remove.”

Paul Thurrott

Perché non basta un bollino per andare sul sicuro. Perche puoi anche crederti (addirittura, in una certa misura, essere) esperto, ma potrebbe non bastare (spoiler: non basta). Perché come detto già in passato, se non riesci a capire quale prodotto ti stiano vendendo, il prodotto sei tu.

P.S. Oh, l’ha detto quello di WindowsSupersite, mica io…

Quindi, riassumendo, non ti piace l’iPad perché vuoi lavorare con due apps in split-screen, ma metà della gestione dello split suddetto ti fa schifo, ed hai dovuto prendere un Surface Pro, il cui selling point è il Desktop di Windows classico e conseguente compatibilità, che però come Desktop classico fa schifo su un touch, e tanto non lo usi mai perché adori Metro, però non sulla macchina (il Surface RT) su cui funziona davvero da tablet, e però meno male che ci sia, perché meglio avere una modalità orribile e dalla realizzazione raffazzonata al punto da renderla inutilizzabile che non averla.



Ma comprarsi un Dell, no, eh?

Stay Tuned,
Mr.Frost

P.S. Non ho tempo, né voglia al momento di dissezionare le infinite schizofrenie presenti in questo articolo. Tanto sono sicuro che chiunque lo legga le troverà da solo…

Un articolo interessante (anche in virtù della testata su cui è pubblicato), che mette insieme parecchie delle ragioni per cui (a suo tempo) mi sono allontanato velocemente da Windows per non tornare più.
Compie tra l’altro opera meritoria, mettendo in chiaro un po’ di cose, tra cui la fondamentale mancanza di tempismo riguardo ai tablet (ed è strano, perché ciò che traspare in altri casi dalla storia di Microsoft è invece un’assoluta capacita di prevedere l’andamento del mercato prima di tutti, o quasi):

Bill Gates was right, there was a market for tablets. Unfortunately, most of those tablets would be powered by operating systems made by Apple and Google.

[…]

Windows RT is certainly a better choice for tablets, but that’s because what you have is the illusion of Windows, rather than the real thing. If Windows RT had come out at around the same time as the iPad, and the software ecosystem matured at the same pace, then Windows RT would be a real contender, but as it stands right now there’s little reason to choose it over iOS or Android.
Unless, that is, you want something that look like Windows. Which I don’t.

e come il gaming su PC sia di fatto diventato una nicchia:

While the graphics don’t match up, and the gamepad is no substitute for the keyboard and mouse, the years of hassle-free gaming that a console offers, free from driver and patch headaches, more than makes up for the deficiencies.

Stay Tuned,
Mr.Frost