Quote Of The Day

(….) la disponibilità di diverse opzioni di lettura e modalità di accesso al testo non è mai stato un impoverimento, ma sempre un arricchimento. In particolare, l’editoria digitale si sta rivelando il più grande alleato dei libri di carta.

La chiave di questa alleanza si chiama POD (Print-on-Demand) ed è un nuovo modo di produrre i libri: in pratica, si sceglie il titolo che si vuole e se ne ordina una copia, che viene stampata e inviata; esiste persino la possibilità di installare stampanti di questo tipo all’interno di librerie o di altri locali. Il lettore del prossimo futuro entrerà in un qualsiasi locale attrezzato con questa tecnologia, vedrà sul suo reader i diversi libri disponibili e, con un clic, potrà farsi stampare immediatamente quelli che preferisce. Il tempo di un caffè ed ecco il libro pronto.

I vantaggi di una soluzione di questo tipo sono molteplici. Oggi, infatti, il libro viene stampato in migliaia di copie (5.000 sono il minimo indispensabile) che vengono inviate alle librerie, dove giacciono pochi mesi e, per la maggior parte (in media l’80 per cento) restano invendute. Lo spreco di carta e i costi di produzione, distribuzione e magazzino sono enormi, con ovvie ripercussioni sul prezzo di copertina e, quindi forti ricadute sulla stessa diffusione della lettura, senza contare l’impatto ambientale. Peggio ancora: visto che i libri cartacei, con questo sistema, devono costare tanto, per evitare che quelli digitali facciano concorrenza alla stampa, anche i prezzi di questi ultimi vengono tenuti artificiosamente elevati.

Insomma, il testo digitale non è un nemico di quello stampato. Anzi, può essere la chiave per leggere di più e meglio anche su carta, con costi minori e grossi vantaggi per l’ambiente.

 Libri di carta e digitali: come sta cambiando il nostro modo di leggere – Semplice come 

Stay Tuned,
Mr.Frost

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