Piccolo test estemporaneo di NowTV

Nonostante tutto, ho deciso di concedere un’ultima chance al Sky e di provare la sua incarnazione completamente online, ribattezzata qualche tempo fa NowTV.

Approfitto dell’offerta di una nota catena di elettronica di consumo e acquisto il box per la visione (il servizio comunque è fruibile su una discreta gamma di dispositivi1) con inclusi sei mesi di abbonamento invece di tre.
Il box è un Roku marchiato e abbastanza limitato, tuttavia l’installazione è a prova di pirla. Ethernet o Wi-Fi, una preghierina a San DHCP e si parte.

Le prestazioni sono buone anche con collegamento Wireless (se si rimane sull’On Demand puro, i canali in live streaming fanno angoscia – è pur vero che è messo nell’angolo della casa più infame in termini di segnale Wi-Fi, ma se AppleTV riesce a fare streaming da iTunes in the cloud, non vedo perchè Sky debba avere questi problemi. Pessima gestione del buffering, direi ad occhio).

La scelta è ampia, fatta la tara della solita incomprensibile gestione dei contenuti che fa sì che i “diritti di distribuzione” siano Dio in terra e debbano essere rinnovati ogni qualche mese, pena la sparizione di intere stagioni o serie (coff, coff… House Of Cards… coff… The Walking Dead…).
Ma a quello ormai mi sono più o meno rassegnato.

Non credo che rinnoverò automaticamente alla fine dei sei mesi, ma posso definirla un’interessante proposta – da affiancare magari ai “primi della classe” – soprattutto se si considera l’utilizzo “sporadico”; abbonarsi per uno o due mesi, godersi la stagione/serie preferita e poi salutare potrebbe unire il vantaggio di godere delle esclusive Sky (al momento ancora tante, al netto dei personali gusti) senza il fardello del tradizionale servizio somministrato via parabola (con tutto ciò che esso comporta: installazione della suddetta, hardware, vincolo alla visione televisiva tradizionale esclusivo o quasi, costi a volte maggiori per contenuti di cui non si intende fruire compresi, tempi e procedure di disdetta farraginose).

Concludo con una considerazione personale: la stessa esistenza di un servizio come NowTV – per com’è strutturato – è dovuta a fattori esterni.
Mi spiego: senza Netflix, Sky avrebbe molto meno interesse a potenziare la propria offerta “solo online”; per non parlare poi di Amazon Prime Video, il cui sbarco in Italia (pur con tutte le limitazioni, e sono tante, del caso) rappresenta secondo me il perfetto esempio del concetto di “piantare la bandierina” per non lasciare il monopolio di fatto ad un concorrente (che poi si sa, i monopoli di fatto quando sono consolidati dall’abitudine sono duri a morire).
Questo dovrebbe essere fatto notare a chiunque, alla notizia di un’apertura di un nuovo servizio quale che sia, pensa (e per nostra sfortuna magari dice pure) “a me non servirà mai, io uso X”. Ogni goccia di concorrenza in settori come il digitale (o comunque in rapida evoluzione, fino ad arrivare allo stravolgimento) cambia in meglio la vita degli utenti. Di tutti gli utenti, anche di quelli solo “potenziali”.
Senza, saremmo ancora ai DVD a 25€.

Stay Tuned,
Mr.Frost

P.S. Confermo le angoscianti prestazioni in mobilità: dove Netflix fa streaming senza particolari limitazioni, con una qualità eccellente, Sky effettua lo shift pressoché immediato alla modalità “solo audio”.
Desolante.


  1. Anche in questo caso, l’assurdo s’insinua. Nell’era delle Smart TV, pubblicizzate ormai come lo standard per l’utenza comune, NowTV supporta solo alcuni modelli Samsung. Questo ovviamente in Italia

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