Messaging platforms have yet to provoke much discussion among misinformation and disinformation researchers (myself included) in the West, who have been trying to devise best practices for responding to viral rumor and disinformation campaigns. But these simple apps deserve attention as the dark future of misinformation and disinformation.

The Era of Whatsapp Propaganda Is Upon Us | Foreign Policy

…ed io che pensavo che il flagello Whatsapp si concretizzasse principalmente sotto forma di immaginette mattutine con diabete incorporato, catene di Sant’Antonio sull’imminente passaggio a pagamento o su improbabili raccolte fondi e “gruppi genitori”.

Scopriamo invece che i programmi di messaggistica istantanea si stanno trasformando in uno dei principali mezzi di diffusione della propaganda/disinformazione.

Il mix tra gruppi ad invito e crittografia (che impedisce anche agli stessi gestori delle piattaforme di verificare cosa venga diffuso tramite esse) li rende perfetti per trasmettere notizie abili ad influenzare gli iscritti (oltre alla suddetta naturale predisposizione alle Catene di Sant’Antonio; passare da “si cerca sangue per trasfusione” a “guarda cos’è successo e non vogliono che tu sappia” è un attimo).

Guarderò con maggiore preoccupazione la prossima evidente tavanata che mi arriverà.
Perché arriverà.
Sicuro come un gattino su Internet.1

Stay Tuned,
Mr.Frost


  1. A proposito di gattini su internet, indovinate da cosa è camuffato uno dei forum della destra neonazi americana? 

Un affascinante esperimento, la cui filosofia prèt-a-porter può essere o meno condivisibile (se le distrazioni, pur seducenti e fastidiose ed onnipresenti, sono tutto ciò che ti impedisce di creare, il problema non sono loro. Sei tu.), ma decisamente originale.

Merita senza dubbio un’occhiata dal punto di vista del “colpo a effetto”.

Stay Tuned,
Mr.Frost