About the Google I/O:

Then came a string of demos that Google probably wishes it could redo, including apps that wouldn’t load, a game graphics demo that was flickering and repeatedly cut out, and a coding example that had to be attempted three times before it displayed properly. It was all very strange, and the awkward mumbling from the audience whenever something broke certainly didn’t help matters.

Mike Wehner

Good job, Google.

Stay Tuned,
Mr.Frost

Istruzione non è trasmissione di informazioni o idee. Istruzione è l’addestramento necessario a far uso di informazioni e idee. Nel momento in cui le informazioni traboccano da librerie e biblioteche e inondano i computer e i dispositivi mobili, l’importanza di tale addestramento aumenta, non diminuisce.

Pamela Hyeronimi.

Stay Tuned,
Mr.Frost

I assume that the wearable war will not be decided by cutting-edge technologies and faster-than-thou iteration patterns. There will be award-winning technologies that are roundly rejected by the masses due to ignorance on the part of those responsible for maintaining alignment between product and cultural acceptance.

Darren Murphy on The Loop

L’accettazione sociale, il sentirci a nostro agio, il gadget che scompare e si annulla lasciando solo percepire all’utente e a chi gli sta intorno la funzione che svolge, senza l’ingombro "fisico" del (o dei) device.

Tutti fattori finora poco considerati, ma che si riveleranno fondamentali in un mercato che pretende di invadere le nostre vite in maniera tanto rapida e massiccia.

Stay Tuned,
Mr.Frost

P.S. Tanto per tenere il ritmo sull’inesistente iWatch… 😉

Come classificare la presa di posizione di iFixit nei confronti dell’impossibilità (o quantomeno dell’estrema difficoltà) di smontare, aggiornare o riparare il nuovo MBP Retina da parte di chiunque non sia un tecnico specializzato Apple?

La RAM è saldata, il case è “incollato”, l’SSD ha connettori proprietari… La base di partenza del ragionamento è inattaccabile, chiariamolo subito: la possibilità di riparare e soprattutto di aggiornare un computer ne aumenta in maniera notevole la vita utile, consentendo all’utente di risparmiare denaro (essendo “obbligato” a cambiare macchina meno di frequente), diminuendo la quantità di hardware “obsoleto” da smaltire con notevole guadagno in termini di risorse utilizzate e sostenibilità ambientale eccetera.

La sottotraccia, però, non mi convince molto: una sorta di implicito riferimento alla scelta di un’obsolescenza programmata come fatto puramente commerciale.
Viene da chiedersi, però, se il MBP Retina avrebbe potuto essere realizzato in maniera diversa da questa, mantenendo le sue caratteristiche fondamentali (tanta RAM, SSD capienti, spessore ridottissimo, batteria ad alta capacità, un display fuori parametri).

Ovviamente non lo si può chiedere ad Apple: la loro soluzione ingegneristica è questa, e se hanno deciso di produrre e commercializzare un prodotto che, tra l’altro, rende di colpo obsoleto il resto della gamma omonima, almeno nella percezione, mi pare ovvio che abbiano voluto concepirlo nel migliore dei modi possibili.
Il resto dell’industria si sta ancora grattando la testa per capire come sia possibile realizzare una cosa del genere, visto che appena adesso comincia a padroneggiare (parzialmente) il concetto di “Ultrabook”, ovvero di quella categoria di portatili, ricordiamolo, nati apposta per cercare di accaparrarsi una fetta del mercato inventato da Apple con l’Air.

Sorge poi una seconda questione, di importanza tutt’altro che relativa: posto che questo sia il migliore (se non l’unico) modo di ottenere una macchina con questi livelli prestazionali, non vale forse la pena sacrificare la possibilità di scegliersi il riparatore “del cuore” o di eseguire da sé manutenzione ed upgrades, pur di godere di quello che per molti versi sembra essere un salto generazionale imponente come pochi in un mercato, quello dei “PC”, che vive in massima parte di miglioramenti incrementali?

A voi la palla…

Due interessanti punti di vista al riguardo:
uno…e due.