Raptus distruttivo o momento (inestimabile in quanto raro) di sanità mentale, a voi la scelta, fatto sta che da un po’ di tempo sto cancellando miei account sparsi per il web.

Social, principalmente.

Tranquilli, non mi sto allineando alla linea di uno stimato collega.

Semplicemente, quasi tutte le “vittime” giacevano semi inutilizzate da tempo immemore; tra gli altri, Instagram (mai più usato dai tempi dell’acquisizione da parte di Facebook, per quel non so che di disagio che sempre accompagna Zuckerberg & Co.), seguito da ComiXology dopo la “cura Amazon” e da Moves (dopo l’acquisizione da parte di…indovinate un po’ di chi? Indizio: incomincia per effe. Blu e minuscola), i volenterosi ma tendenti all’autismo Anobii e Miso (più vado avanti e più mi rendo conto che voglio a tutti i costi evitare di diventare l’archivista di me stesso), nonché altra roba decisamente “minore”.

Molti di questi account sono stati aperti in un periodo in cui disponevo di molto più tempo libero, potendo quindi automaticamente permettermi di sprecarne una buona parte.
Ora la situazione è drasticamente diversa, quindi zero perdite di tempo (beh, non proprio… diciamo meno e più focalizzate … … … Perdite di tempo focalizzate: dovrei brevettarle certe cavolate che scrivo, farei i milioni…).

In fin dei conti, penso sia lo stesso processo che affrontiamo nella vita “reale”: si parte con l’esplorazione di millemila interessi diversi, in maniera necessariamente superficiale e dispersiva: solo dopo può giungere la fase in cui ci si focalizza e si scelgono argomenti, mezzi, strumenti e luoghi, si dosano i tempi, si alimenta la dedizione nei confronti dei nostri veri interessi attraverso la disciplina nel coltivarli e la soddisfazione nel fare le cose attraverso la passione che si prova nel farle.

Il tempo migliora quasi tutto.

Stay Tuned,
Mr.Frost

Riccardo Mori fa notare come il fattore “cool” sia, se possibile, più importante nel caso dell’ipotetico iWatch che in qualunque prodotto Apple precedente. Perché se non è figo, difficilmente riuscirà a scalzare il “miliardo” di orologi che da decenni si contendono ferocemente uno degli spazi più ambiti del nostro corpo (non a caso è uno degli oggetti “di rappresentanza” da sempre…).

Da ricordare bene quando si scatenerà la solita, sterile e già vista polemica sui prodotti Apple che “in fin dei conti è solo design e roba da fighetti”.

Stay Tuned,
Mr.Frost

As for Apple and Samsung, while it probably isn’t legally possible to protect innovative UI — and that’s a net win for society — the best we can do is hold ourselves to high ethical standards. Samsung is institutionally and permanently tasteless, shameless, and crass to its core. They are, and always have been, professional rip-offs. If you want to support them, that’s on you.

Personally, while I don’t believe patents should legally protect this sort of thing (or anything), I value originality enough to vote with my publicly stated opinions and buying choices.

Marco Arment

Come sempre, serve educare al consumo e sviluppare il senso critico, principalmente attraverso una buona ed abbondante informazione.

Stay Tuned,
Mr.Frost