Dopo lunga (lunghissima, ci sarebbe anche un post "di genere" alluvionale che giace nelle bozze da tempo vergognoso) attesa, ho forse trovato la mia App meteo d’elezione; Haze è semplice (quasi minimal…strano, eh?), di chiara consultazione, elegante e "raffinato" quanto basta.
Per ora, ha il posto in Home page garantito.

Se volete darci un’occhiata…

Stay Tuned,
Mr.Frost

Interessante articolo di Macworld (di un po’ di tempo fa, lo ammetto, ma Pocket è una benedizione e un danno incommensurabile allo stesso tempo) sulla differenza tra la scintillante teoria del “cloud printing anywhere” e la desolante (il più delle volte) pratica della ricerca stile rabdomante di una stampante davvero accessibile.

Come nota a margine, provo una specie di malatissimo sollievo (del tipo “mal comune mezzo gaudio”) nel vedere che non solo in paesi desolantemente arretrati come il nostro le potenzialità si scontrano con la brutale verità…
Lo so, è da infami, ma tant’è…

Stay Tuned,
Mr.Frost

Pare che la versione 2013 della famosa (e pesantemente in declino) suite di Microsoft adotti un sistema di autenticazione per cui sarà impossibile reinstallarla su un nuovo computer in caso di cambio macchina.
Se così dovesse essere, si tratterebbe di uno dei più clamorosi casi di suicidio commerciale della storia del software.
Poi dice che uno si butta in pirateria.

Update: Pare che persino Redmond abbia momenti di lucidità…

Cos’è l’innovazione? Quella vera, intendo, non quella fatta o sbandierata "tanto per".
Con una definizione necessariamente limitata (più che altro dalla strenua volontà di non imbarcarsi in discorsi che spazierebbero pericolosamente nel filosofico) e basata su esperienze recenti, direi che l’innovazione è basilarmente ciò che rende le nostre vite migliori.
Ma come non tutti i film divertenti da vedere hanno l’obbligo morale di essere dei capolavori della cinematografia mondiale, così non tutta l’innovazione deve per forza essere epocale.
Tutto questo partendo dal fatto che mi sono dotato di Magic Mouse e soprattutto di Mobee Charger; quest’ultimo è un simpatico ammennicolo, molto in stile Apple, che consente, previa la sostituzione delle pile stile con un pacco batteria proprietario, di caricare per induzione il mouse suddetto.
Perché se c’è una cosa bella delle pile (specialmente le "stilo") è che si trovano anche dal fruttivendolo.
Ma dannazione, si scaricano com una frequenza (ed un’aderenza alla legge di Murphy) impressionante.
E allora vai di orrendi caricatori da infilare nell’unica presa rimasta libera di casa, sperando di caricare quattro delle sei pile scariche che ti servono in tempo per far funzionare il telecomando prima che inizi la finale di Cèmpsion Lìg.
Allora l’innovazione utile dice: perché non servirsi di un unico telecomando multifunzione e caricarlo per induzione? Magari un bel caricatore universale, in modo da occupare la presa highlander di cui sopra per caricare alternativamente gli eventuali telecomandi multipli del nostro sistema (ok, non dovrebbero esistere, ma moderiamo la nostra sfrenata fantasia, altrimenti il mondo degli ufolotti ci inghiottirà per sempre).

Idee sul perché non siamo circondati da caricatori a induzione?
Qualche idea?

Stay Tuned,
Mr.Frost

Appena finito di leggere House Of M. Diciamo che, da vecchio e folle amante dei prodotti della Casa delle Idee, è uno di quei cicli che, per potenza narrativa, profondità e pathos, ti fanno venir voglia di leggere fino a che morte sopraggiunga (se nella tomba mi mettessero una presa di corrente per ricaricare l’iPad, anche dopo…).

Questa, Civil War, Kingdom Come, Gotham by Gaslight, Red Son, Watchmen, Infinite Crisis, Dark Knight Returns, Eden e decine d’altre, non sono semplici storie, sono bandiere: dimostrano la grandezza assoluta di un medium, il fumetto, che pur se meno “snobbato” rispetto al passato, si trova sempre un po’ “sotto esame” da parte di chi non lo frequenta.

Va bene riconoscere la grandezza di un’opera a posteriori, ma qui si esagera….

Stay Tuned,
Mr.Frost