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Why we hate Uber?

Maybe we hate Uber because it’s a typical Silicon Valley startup. It’s not unusual for technology companies to be despised — in fact, it’s much more unusual for them to not tap into vast, unexpected wells of hate as they grow. Every big tech company begins life as a scrappy upstart, working out some kink in the system that makes it useful, and then using that as leverage to build itself into a giant, sprawling service — whereupon it becomes both invaluable and infamous. It’s a rite of passage to really fuck things up somewhere along the way. Yahoo’s exclamation mark didn’t look so fun the moment it started handing over people’s personal details to the Chinese government and getting dissidents thrown in jail. […] Is that where Uber’s at?

Bobbie Johnson on Medium

Quindi, odiamo le startup?
Le odiamo perché poi diventano colossi bruttieccattivi?
Una specie di processo alle intenzioni?
Peraltro, si potrebbe obiettare che sia ormai storia già vista e rivista (lo stesso autore dell’articolo cita, oltre a Yahoo!, Facebook e Google, tanto per vincere facile), quindi dovremmo essere in grado di prevedere un simile orrendo sviluppo e disporre degli anticorpi necessari (ché personalmente ritengo il processo quasi del tutto inevitabile, e la trasformazione in Mister Hyde legata semplicemente ad una questione che potremmo definire di massa critica).

Il fulcro del problema viene messo a fuoco meglio poco dopo:

Amazon also started out with a simple, attractive proposition in a single, focused market. It sold books online! Suddenly, at least theoretically, the sum of all human knowledge could be delivered to your doorstep with a click. Who could argue — I mean really argue — with that? Sure, booksellers could feel the pinch. And publishers got collywobbles about the changing relationship between the producer and the distributor. And Jeff Bezos was a notorious shitbag, who became infamous for upbraiding employees, pushing them to work every waking hour, treating them like dirt. But the reality? It didn’t take long until Amazon seemed indispensable. For every human being who was being trounced behind the scenes, there were many more who started using Amazon and just couldn’t stop. It made everything so easy. A glance, a click, a package delivered right to your door. The pure convenience was an addiction.

Amazon. Come sempre. Il peggior caso di non vedo, non sento, non parlo del consumismo moderno.
Tutti sappiamo come funziona Amazon, giusto?
Vende poco più che al costo, perché punta più o meno letteralmente a far chiudere i concorrenti, cominciando dai piccoli, romantici, indifesi negozi di quartiere (anche se almeno in qualche caso che mi viene in mente, sarei contentissimo se esemplari della suddetta specie si estinguessero…).
Usa pratiche commerciali opache, ponendo in una condizione di visibilità quasi nulla i prodotti di partner commerciali su cui intende esercitare pressione.
Tratta i dipendenti come macchine, forse peggio, con salari indecenti e condizioni di lavoro che fanno sembrare quel posto come vogatore di fila su una galera romana oltremodo attraente.
Eppure, ne siamo tutti felicemente dipendenti, incapaci di rinunciare alla comodità assoluta ed al micidiale misto di convenienza ed immediata soddisfazione che sembra essere un fulcro irrinunciabile della nostra vita.

We know where Amazon has ended up, more or less, but we don’t know where Uber’s going to stop. Maybe, for Uber, it doesn’t stop at all. For Kalanick and his team, the means are the end. There is no greater mission. There is only hunger.

Coscienza sporca, dunque?
Forse, in gran parte, sì.
Ed è a mio avviso significativo il fatto che Amazon non subisca l’esame di questo tribunale di coscienza, pur agendo di fatto in condizione di monopsonio (…e che è?), mentre chi de facto si pone come l’antagonista naturale di una delle (vere? presunte?) lobbies più odiate (i tassisti) finisce invariabilmente sotto uno scrutinio molto approfondito.

Stay Tuned,
Mr.Frost

P.S. Come sempre, i problemi hanno molte facce, resta da vedere quale diventerà preponderante…