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Una dimensione in più, una dimensione in meno

There’s been a lot of talk in the past couple of years about the great “un-bundling” of apps. That is, big, bloated apps that spin off certain features into their own apps. For some massive services, like Facebook, this makes sense. For the vast majority of apps, this makes no sense. It’s hard enough to get people to download one app, let alone two or three. Instead, what these developers should do is utilize 3D Touch to create one-touch access to certain functionality. Brilliant OS-level move by Apple.

A Level Deeper — 500ish Words — Medium

Ovviamente questo è l’effetto voluto da Apple, nonché quello di cui beneficerà qualunque utente anche poco sopra il minimo sindacale di capacità d’uso della piattaforma.
Non posso però fare a meno di chiedermi se l’altra faccia della medaglia non abbia le caratteristiche di un appiattimento di talune applicazioni alle loro funzioni base (che suppongo saranno in molti casi quelle che gli sviluppatori decideranno di collocare nelle “scorciatoie” offerte dal 3DTouch).
Penso ad un’applicazione come quella di Facebook che potrebbe tranquillamente avere come opzioni rapide (non so se le abbia e non posso verificare direttamente – come sempre, voleste ardentemente rimediare a questo torto cosmico non fatevi scrupoli 🙂 ) Post, Upload foto e Upload video, il che ridurrebbe il numero di volte in cui viene aperta alquanto bruscamente.
Poca perdita, non trovate?
Ma Facebook è, a mio avviso, già adesso un’app “bidimensionale”, per l’uso tipico che ne fanno i suoi utenti e per la preponderante importanza che hanno quelle tre funzioni succitate (e forse qualche altra, ma ne dubito) rispetto al complesso delle interazioni possibili.

Pensate ora ad una power app come Clips, che potremmo definire un gestore evoluto della clipboard su iOS; applicazione impagabile per chi scrive tanto su iOS, visto che consente la gestione di multipli ritagli e l’aggiunta semiautomatica di dati estratti per esempio dalla pagina web che si sta consultando (io uso uno schema per automatizzare la formattazione Markdown delle citazioni come quella in testa a questo post).

Provate ad immaginare Clips ridotto alle sue funzioni essenziali: salva il contenuto corrente della clipboard, copia il contenuto corrente della clipboard, copia l’ultimo prima di questo. risultato? Un’app di per sè potentissima, ridotta ad un Command-V qualsiasi o poco più.

Starà agli sviluppatori non cadere nel tranello dell’ipersemplificazione, ma nonostante tutto temo che qualche vittima ci sarà.
Almeno fino a quando il 3DTouch non sarà tanto diffuso da smettere di essere “the last big thing” da implementare a tutti i costi per non restare indietro.

Stay Tuned,
Mr.Frost