TrustNo1

First, how in the world did this sketchy app get so popular? Was it actually doing anything useful, protecting users from actual harm? It just seems crazy to me that this was the fourth most popular paid app in the store. But that’s what makes this story interesting — the app was popular. There are an awful lot of Mac users whose web browsing histories are now in the hands of some developers in China.

John Gruber

Gruber si stupisce del fatto che un’app come Adware Doctor fosse estremamente popolare, peraltro essendo a pagamento.

Io mi chiedo come possa ancora non essere chiaro che la “popolarità” (potrei dire “viralità” in senso più ampio) di un contenuto/prodotto/servizio su Internet, ad oggi, non può e non deve essere considerata un parametro valido per giudicare alcunché.

Un algoritmo spara tra i Trending Topic di Twitter qualsiasi cosa gli si dia in pasto nel giro di qualche ora, le recensioni su un qualsivoglia sito di e-commerce possono essere (e sono in effetti, in un numero straordinariamente alto di casi) manipolate acquistando “bot umani” in qualche paese dell’Est Europa o dell’Estremo Oriente che scrivano entusiastiche recensioni a cottimo (“giochino” ancor più banale se il sito suddetto è in lingua inglese).

Perché dovremmo stupirci se la reputazione, magari artatamente falsata1, di un software produce un effetto a catena per cui chi cerca su AppStore (nel caso specifico) “malware”, “adware” o chiavi ugualmente generiche finisce col fidarsi della combo “600 recensioni/4,5 stelle”?

Siamo animali sociali e ciò significa che – nonostante il nostro sempre più diffuso e frequente atteggiarci a cinici – il “parere del branco” conta ancora moltissimo, specialmente in campi nei quali non abbiamo una conoscenza diretta (non tutti fanno colazione leggendo blog tech).

Stay Tuned,
Mr.Frost


  1. Tra l’altro, questo è il caso. Le recensioni erano, ovviamente, in grandissima parte farlocche. Gruber pone, a riguardo, due domande: la prima, cui riconosce egli stesso una base di follia che la rende impraticabile, è che Apple controlli le recensioni fasulle. Una pratica che non è – evidentemente – realizzabile con personale umano, e sulla cui fattibilità (mantenendo una discreta efficacia) ho dei dubbi anche qualora si ricorresse ad algoritmi e automazione spinta.
    La seconda, molto più interessante, riguarda l’opportunità per Apple di utilizzare il “kill switch” da remoto, di fatto disinstallando l’app dalle macchine di chiunque non abbia avuto notizia della frode. Ottima domanda cui pare non abbia ancora ricevuto risposta.