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The posts that weren’t- Repost compulsivo

PREMESSA Questo potrebbe essere il primo esemplare di una nuova categoria di post, che per comodità potremmo definire come “le bozze perenni”. Post nemmeno troppo malriusciti, almeno per lo standard, ma che non sono mai usciti dallo stato di “work in progress” per ragioni insondabili (ricordatevi il sottotitolo del blog) e per cui ormai è “passato il momento”. Questo non implica che non siano più validi, solo che il sottoscritto non abbia più intenzioni di “sgrezzarli” a sufficienza da farne un post “ufficiale”….

Oltre che scattare per condividere, ora si ipotizza una specie di sindrome da leggere per condividere, o meglio per riscriverne.
Forse esiste un grado patologico di condivisite (si dirà così?), e dev’essere qualcosa di non troppo dissimile alla follia che coglie chi non riesce più a mangiare alcunché senza fare un (molesto e per lo più indesiderato) reportage su Instagram, o non vive se non posta su Facebook di quanto gli sono cresciute le unghie dei piedi.

Ma, al di là dei casi estremi, penso sia semplicemente un caso di volontà di sapere che si trasforma in volontà di far sapere.

Almeno nel mio caso, i motivi per un linkpost sono principalmente due:

  • Ritengo che ciò che che è stato scritto da qualcun’altro sia meritevole di attenzione e lettura “as is”, e quindi contribuisco (in maniera risibile) alla sua diffusione.
  • Ho qualcosa da dire rispetto alle tesi esposte (sono d’accordo/le trovo ridicole e tutte le sfumature intermedie) o da aggiungere.

Mentre per le foto riesco a cogliere la sindrome (e rabbrividisco), nella questione repost compulsivo sul blog mi pare ci sia un eccesso di critica.

Dopotutto, che vuole scrivere un blog pensa (indipendentemente dal fatto che abbia ragione) di avere qualcosa da dire. E le opinioni vengono formate in gran parte tramite il confronto con le opinioni altrui…

Rimane il problema, ma di atro tipo e “portata” completamente differente, del repost con delirio acchiappa click annesso: se lo scopo di un linkpost è esclusivamente quello di aumentare il traffico sul proprio sito, trollando o ripetendo supinamente le tesi dell’autore cui si fa riferimento, il livello qualitativo comincia pericolosamente ad avvicinarsi a quello di una qualsiasi #ereditànigerianamilionaria.

Stay Tuned,
Mr.Frost