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Su Apple Pay – O come l’adozione faccia lo standard

Il MIT aveva compilato, qualche tempo fa, una lista delle più innovative tecnologie attualmente in fase di sviluppo avanzato o già disponibili: dieci “gemme tecnologiche” che, già sotto forma di prodotti utilizzabili dal pubblico o come precursori ad altre tecniche ed usi, stanno cambiando o stanno per cambiare a breve la nostra vita.

Tra la Biopsia liquida, la Desalinizzazione su vasta scala e la Fotosintesi agli steoridi , troviamo – indovinate un po’? – Apple Pay.

Esatto, il sistema che Android ce l’ha da anni, quello che Google Wallet è più diffuso perché gira su più telefoni, quello contro cui si è costituito un consorzio che – nato con l’unico scopo di proseguire la “gloriosa” tradizione della raccolta indiscriminata di dati a scopo proliferazione clienti – sta già perdendo pezzi.

Il motivo di questa inclusione? Semplice quanto una frase:

None of the individual technologies is novel, but Apple turned them into a service that is demonstrably easier than any other.

La tecnologia è poco (niente?), l’usabilità e la conseguente adozione sono tutto.
Perché davvero, a volte, l’albero che cade in mezzo alla foresta non fa alcun rumore, se nessuno è lì ad ascoltarlo.

Stay Tuned,
Mr.Frost