Reperti

Since the first time I had to install and setup a printer on my own, I’ve hated the little bastards. A couple of nights ago started me on quite a journey of frustration.

Those Motherfucking Printers — The Brooks Review

Condivido lo scarso uso e l’odio generico verso le stampanti (causato, più che dalle stampanti in sè, dalla coscienza di quanto sia assurdo dover stampare qualcosa nel 2015).
A questo aggiungiamo la meravigliosa politica prezzi dei produttori, per cui conviene cambiare stampante piuttosto che cartucce (o toner), l’esigenza in molti (troppi) casi di ricorrere a drivers (che siamo, nel 1995?) o addirittura interi programmi di gestione della stampante (cosa diamine dovrei gestire, che non sia già impostabile dal sistema operativo?).

Sia chiaro, non sono un illuso che spera in un nuovo esperanto globale di cartucce universali e supporto pieno ad almeno tre S.O. principali (il terzo è Linux, non fate battute).
Ma il fatto che una stampante sia anche mediamente molto più difficile da gestire di quanto sia lecito aspettarsi, oltre che rappresentare un’epoca talmente lontana da essere paragonabile a quella in cui i dinosauri scorrazzavano allegramente sulla terra, non aiuta certo la causa.

Mi chiedo se non esista o se sia così assurdo un modello di “stampanti in affitto”, simile a quello in uso per le fotocopiatrici nelle università o agli Internet cafè: personalmente ne sarei un cliente infrequente, ma affezionatissimo.

Stay Tuned,
Mr.Frost