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Reperti

Since the first time I had to install and setup a printer on my own, I’ve hated the little bastards. A couple of nights ago started me on quite a journey of frustration.

Those Motherfucking Printers — The Brooks Review

Condivido lo scarso uso e l’odio generico verso le stampanti (causato, più che dalle stampanti in sè, dalla coscienza di quanto sia assurdo dover stampare qualcosa nel 2015).
A questo aggiungiamo la meravigliosa politica prezzi dei produttori, per cui conviene cambiare stampante piuttosto che cartucce (o toner), l’esigenza in molti (troppi) casi di ricorrere a drivers (che siamo, nel 1995?) o addirittura interi programmi di gestione della stampante (cosa diamine dovrei gestire, che non sia già impostabile dal sistema operativo?).

Sia chiaro, non sono un illuso che spera in un nuovo esperanto globale di cartucce universali e supporto pieno ad almeno tre S.O. principali (il terzo è Linux, non fate battute).
Ma il fatto che una stampante sia anche mediamente molto più difficile da gestire di quanto sia lecito aspettarsi, oltre che rappresentare un’epoca talmente lontana da essere paragonabile a quella in cui i dinosauri scorrazzavano allegramente sulla terra, non aiuta certo la causa.

Mi chiedo se non esista o se sia così assurdo un modello di “stampanti in affitto”, simile a quello in uso per le fotocopiatrici nelle università o agli Internet cafè: personalmente ne sarei un cliente infrequente, ma affezionatissimo.

Stay Tuned,
Mr.Frost

  • pepo154

    Apple con AirPrint comunque ha semplificato tanto le cose.
    Vengono viste da iOS e da Os X senza nessun problema.

    • Vero.
      Eppure. 🙂
      Eppure le stampanti AirPlay sono ben lungi dall’essere lo standard, o diffuse, o interoperabili con chi non abbia prodotti Apple (stiamo sempre parametrando il tutto sull’utente medio).
      Quello che inoltre non capisco (o forse sì) è perché ci sia:
      a) un così spasmodico bisogno della “carta” in determinati ambienti (penso soprattutto al pubblico, il che provoca a cascata un’arretratezza culturale ed una diffidenza generalizzata verso il digitale. Se per gli atti più importanti della tua vita – nascita, morte, acquisto e vendita casa e beni, tasse, voto e via dicendo – ti chiedono la carta e SOLO la carta, nella tua mente il digitale diventa un qualcosa di “diminuito” sensibilmente in termini di importanza e “valore”).
      b) un assoluto stallo tecnologico. Le stampanti di oggi sono sostanzialmente le stesse di 15 anni fa, e nessuno se ne occupa.

      Mi pare, inoltre, che considerando le due “facce” suddette della questione, emerga una schizofrenia tecnologica piuttosto pronunciata: le aziende hi-tech non si occupano della stampa, perché la reputano obsoleta e la evitano ogni volta sia possibile; il “resto del mondo” non abbraccia il digitale considerato al meglio un “ripiego”.
      Ma le prime non spingono abbastanza per l’abbandono della carta, e i secondi “frenano” con più convinzione di quanto sarebbe logico e/o legittimo.

      • pepo154

        Sì è un mondo vecchio, concordo.
        Qualche innovazione c’è stata, ora l’installazione dei driver è molto più veloce e sulle generiche spesso automatica, tuttavia non vogliono migliorare i difetti conclamati di questo tipo di prodotti.
        Ad esempio bassa affidabilità, alto costo dei componenti, tutte cose che vanno discretamente a loro vantaggio.
        Per esempio sulle laser a colori sotto una certa cifra hanno un’affidabilità bassissima, dopo qualche mese si rompono. Ora non capisco se sono sfortunato io ma ne ho cambiate 5 in questi anni, più di 2 anni non durano…
        I toner sono costituiti da tanti elementi di scarto, tecnologie innovative come l’utilizzo di inchiostri liquidi o di polveri non vengono mai presentate su larga scala (qualche esperimento appare ogni tanto ma non basta). Pure la tecnologia Xerox solid ink non è spinta nemmeno dalla stessa Xerox…

        Ma ci servono, quindi questo mondo continuerà ancora per molto!

        • Pienamente d’accordo (“purtroppo” per ciò che riguarda l’ultima affermazione… 😀 ). Sono stato forse fortunato con la laser a colori, non si è rotta in più di tre anni, ma l’ho usata poco, e al momento di sostituire tre toner ho cambiato stampante (più economico, se non altro).