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P come pigrizia

John Gruber a proposito del nuovo servizio di prenotazione “mediata” offerto da Path (se qualcuno non se li ricordasse, sono quelli che si sollazzavano con la vostra rubrica).

A me pare, oltre che piuttosto “contorto” e decisamente molto pigro (ma quest’ultimo aspetto potrebbe non essere del tutto un male 😉 ), anche un po’ un controsenso rispetto a quanto auspicabile: la maggiore disintermediazione possibile, ed ogni possibile occasione di contatto umano sfruttata al massimo.

Senza contare che in alcuni casi, ad esempio la prenotazione del ristorante, mi vengono in mente migliaia di variabili che dovrebbero/potrebbero essere comunicate tra i diretti interessati e che un intermediario, per quanto professionale, non può/vuole/deve conoscere.

Stay Tuned,
Mr.Frost