Skip to content

Not a New Year’s resolution post

Una considerazione più interessante delle altre, nel pezzo di “inizio anno” di John Carey:

Lately the more I browse through cool new things online, the more it all blurs together. So, while I will admit am still a sucker for the latest and greatest I have caught myself becoming less and less interested in sites that constantly feature new products because it is starting to make me feel as though I will never catch up.

Che ci si trovi ad inseguire costantemente l’araba fenice della soluzione perfetta è scontato, che vengano in continuazione proposti nuovi od ulteriori modi per raggiungerla fa parte dell’essenza stessa del commercio.

Naturale è, ad un certo punto, raggiungere una sorta di saturazione; è il momento in cui, generalmente, quella che prima sembrava una ricerca dell’efficienza perfettamente legittima si trasforma in una corsa ad ostacoli attraverso multipli pseudo standard, e ,come la marea, la complessità fino a quel momento in diminuzione costante cresce di nuovo.

Proprio lì sta il trucco, a mio avviso: stabilita una serie di strumenti e/o processi che funzionino abbastanza bene da semplificarci la vita (non importa in quale ambito, anche quello apparentemente più irrilevante, purché sia), qualunque modifica successiva deve migliorare sensibilmente lo status quo.
E poiché il concetto di migliore è il più delle volte strettamente soggettivo, e l’efficacia delle soluzioni dipende dall’ambito di applicazione (la più grossa variabile conosciuta 😉 ), non resta altro che affidarsi all’istinto, al lavoro di cesello, e soprattutto alla consapevolezza delle proprie reali esigenze.

Stay Tuned,
Mr.Frost