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Meteo Apps su iOS

Non avete mai usato il widget Meteo di iOS? Adorate usare le Apps preinstallate o aggiungere solo le quattro che ben conoscete e usate da anni? Detestate qualunque cambio, anche minimo, di paradigma d’uso, e il concetto stesso di “curva d’apprendimento” vi provoca l’orticaria?

Allora lasciate perdere questo post. Davvero, andate a leggere qualcos’altro, vivrete meglio.

Ma se ogni tanto vi piace sperimentare, magari a costo zero, nuovi modi e nuove forme di soddisfazione dei vostri soliti bisogni informatici, allora potremmo fare due chiacchiere…

Quante Apps “a tema meteorologico” pensate ci siano in AppStore? Io ho fatto una ricerca puramente empirica da questo iPhone, ed utilizzando la chiave di ricerca “weather” al momento ne ho sott’occhio 3785.

Già, è la stessa cosa che ho pensato anch’io. 😉

Quanti inutili cloni ci saranno, visto che non riesco ad immaginare più di una cinquantina di modi diversi per costruire un’App meteorologica?

Rimarreste stupiti, credo

Vero è che non tutti possono essere considerati strettamente “meteo”, in quanto un buon numero di esse fornisce i dati meteorologici come funzione “collaterale” rispetto alle features principali (Apps aeronautiche, per esempio).
Ciò che resta nel campo meteo puro, comunque, offre una buona varietà di interpretazioni del soggetto: procediamo quindi con una carrellata (sia chiaro, parziale e per nulla “scientifica”) di alcune di esse.
Per dovere di cronaca, le seguenti Apps sono quasi tutte freemium o gratuite (specificherò quali non lo sono), così da permettere a chiunque di sperimentare se incontrano i propri gusti senza “svenarsi”.
E andiamo… 🙂

1) Swackett (freemium): anziché dirci che tempo fa, ci dice come vestirci. L’approccio è senza dubbio originale, la grafica ottima e la personalità non manca; nei contro può essere annoverata una pressoché totale assenza di “quantificazione” dei dati meteo, e come sempre capita con le prove di stile, non tutti ameranno alla follia il concetto che è alla base. Ma se avete voglia di farvi un po’ “provocare” da un approccio decisamente fuori dagli schemi, questo è uno dei migliori software che possiate trovare.

2) Meteo Live Gratis (freemium): Avete presente quelle applicazioni “moderne”, tutte ombreggiature, immagini hires e dall’aspetto “hi-tech”? Ecco, questa è una di quelle (nonostante il nome urendo). Bella grafica, molto d’effetto, non vincerà certo il premio per la chiarezza delle informazioni fornite a causa di una sovrabbondaza piuttosto evidente delle stesse; la classica sindrome da hub, dove per l’ansia di fornire più informazioni possibile, si finisce con il sovraffollare l’interfaccia.

3) Meteo+ (freemium): Se i precedenti avevano buone carte da giocare sotto il profilo della grafica, aspettate di vedere lo sondo (animato) di Meteo+ in un giorno di pioggia. Anche qui, una valanga di dati, di varia utilità, con scelte di UI talvolta bizzarre; qualcuno potebbe gentilmente spiegarmi perchè in un’App che si chiama Meteo+ il dato maggiormente in evidenza è l’ora?

4) Meteo per l’Italia (freemium): Finalmente cominciamo a ragionare, almeno dal punto di vista della presentazione dei dati: certo, la pioggia è animata anche qui, peraltro con un’interessante variazione nella quantitò di precipitazione visualizzata in relazione all’intensità prevista (traduco in italiano: più intensamente piove sullo schermo, più intensa è prevista la precipitazione reale), ma almeno i dati presentati in schermata (divisa in due giorni, essendo di base un’App per le previsioni meteo) sono quelli utili e decisamente leggibili. Se poi voleste a tutti i costi sapere a quale quota sia lo zero termico o il punto di neve, potete rivolgervi ad un’ulteriore schermata che è richiamabile facilmente, ed allo stesso tempo evita di intasare quella principale.

5) Celsius (freemium): Dammi tre parole, diceva un oscido e dimenticabile motivetto di un po’ di tempo fa… Parlando di Celsius, quelle tre parole sono facili da trovare: non. ci. siamo. Scarsa leggibilità, solita messe di informazioni (no, dico, l’indice UV? A chi può mai sembrare un dato fondamentale?) ed il premio per l’assoluto primato nel farvi capire che sì, vorremmo davvero tanto tanto che compraste la versione full.

6) Weather Free (freemium): Ok, ho capito l’antifona. Avete speso begli eurozzi (o dollari che siano, o copechi, o rupie o che il diavolo vi porti…) per comprare una serie di jpeg più o meno animate da mettere come sfondo, in modo da garantire l’effetto wow. Peccato che praticamente tutti quelli che hanno fatto un’App meteo abbiano avuto la medesima idea. Quindi, assodato che la vostra grafica è pressochè indistinguibile dalla concorrenza (dalla maggior parte di essa, almeno), perchè non fare qualcosa di originale e rendere leggibili i dati meteo? Invece, tanto per dire, di relegarli ad un insulso e tristissimo quadratino centrale? (sotto al solito incomprensibilmente gigantesco orologio?) No, eh?

7) Weather Clock Pro (a pagamento): Qui abbiamo qualcosa di interessante: dettagli, certo, inseriti in un’Apppiuttosto ordinaria. Ma sono dettagli che spiccano. Due in particolare: il primo è costituito dalla possibilità di regolare la luminosità della schermata semplicemente con uno slide verticale del dito sullo schermo, in su per aumentare, in giù per diminuire; una soluzione tanto semplice e comoda che mi domando perchè Apple non la incorpori nella Springboard. La seconda è la possibilità di cambiare l’immagine di sfondo, utilizzandone eventualmente anche una presa dalla propria libreria. Come dite? L’orologio è al solito enorme e fastidiosissimo? Vero (non più della media, comunque), ma almeno questa si chiama Weather CLOCK. Uomo avvisato…

8) Today Weather (a pagamento): Alt. Stop. Fermate tutto, forse ci siamo. L’interfaccia è quasi perfetta, con tante informazioni, ma senza dati inutili e soprattutto con un criterio logico nella scelta delle dimensioni con cui presentarle: dato più importante, più pixel dedicati, dato secondario, puoi anche andartelo a cercare (va detto, per non più di due secondi in media). Come interessante bonus, possiamo annoverare l’integrazione con Dark Sky. Un servizio a dir poco incredibile, dove attivo e pienamente utilizzabile, che consente previsioni a breve e medio termine precisissime. C’è da dire che l’Italia non rientra, sfortunatamente ma prevedibilmente, nel novero delle aree pienamente supportate dal sistema. Certo, leggere di previsioni che sono in grado di indicare con assoluta precisione l’inizio e la fine delle precipitazioni fa un po’ rodere il fegato a noi “periferici dell’impero”. Ma chissà, forse è solo questione di tempo. Ultima nota a favore dell’applicazione, il miglior grafico delle temperature che abbia visto finora: chiaro, intuitivo anche ad una prima occhiata, ed in grado di far capire perfettamente all’utente il “trend” termico del periodo prossimo venturo.

9) Yahoo Weather (gratis): Mettiamo subito le cose in chiaro: l’icona dell’App fa assolutamente e irrimediabilmente schifo. Detto questo, l’applicazione in sé non è mal costruita: visualizzazione chiara, dati importanti facilmente identificabili ed interpretabili all’interno dell’interfaccia, che resta abbastanza pulita pur se con qualche concessione (l’indicazione del vento tramite pale eoliche animate?).
Nota a margine per gli utenti: Yahoo weather non è la prima e non sarà l’ultima applicazione a sfruttare le foto su social network come sfondo per indicare, in linea di massima, le condizioni meteo per la località selezionata. È solo quella, finora, che lo fa accoppiando in maniera più efficiente e leggibile il carattere (font e colore) all’immagine sottostante. Certo che, se la concorrenza è questa, migliorare la situazione richiede ben poco sforzo.

9) Metwit (gratis): "Benvenuti nell’era del meteo microlocale. Bum! Nientepopodimeno che! Bella l’idea, eh, per carità. In fin dei conti, viviamo circondati letteralmente da orde di persone che non vedono l’ora di postare su Twitter quanti grammi di croccantini ha mangiato il loro gatto, perciò perché non impegnarli in qualcosa di un filino più utile? Diventa il meteorologo di te stesso! (e dei tuoi amici). Il problema, va da sè, è lo stesso che affligge l’altro campione del crowd data collecting (si dirà così? Boh…), quel Waze che in questi ultimi mesi è stato giudicato appetibile da colossi del calibro di Google e Apple stessa, o la sua incarnazione meteo Weddar; qual è il difetto? Che fare da osservatore meteo ogni trenta secondi (per dire, eh! Ma ovviamente più frequent sono i riporti, migliore è l’accuratezza del programma) è una rottura pazzesca. E direi che ne abbiamo abbastanza, o sbaglio?

10) Weather Colours (gratis): Yahoo! (non il motore di ricerca). Finalmente un po’ di colore, basta con tutto questo minimal, avete rotto! Se Clear avesse una sezione meteo sarebbe così. Ed infatti è quello che gli americani definiscono rip-off, e che noi invece chiamiamo in modo più tecnico una palese scopiazzatura. Sotto il (bel) vestito, niente.

11) Solar (gratis): Ok, sfido chiunque a trarre indicazioni meteo davvero utili da questo capolavoro concettuale. Perchè, sia chiaro, è bello, elegante ed anche a suo modo originale: ma manca drammaticamente di funzionalità. Se dovessi scolarmi perchè non ho correttamente interpretato l’andamento delle ondine new age sullo sfondo che dovrebbero indicarmi la tendenza meteo nel prossimo futuro, lo stile sarà l’ultima cosa che mi verrà in mente…

12) Shake! (gratis): Quiz per solutori più che abili: a che serve in un’app meteo la funzione non disattivabile che di default accende il flash a mo’ di torcia, anche di giorno? Se riuscite a trovare una risposta sensata, o meglio ancora una soluzione al problema (visto che per di più occorre anche un vigoroso shake per spegnerla), potrete godervi un’app semplice, ma con una grafica chiarissima, le info essenziali ben disposte ed una certa precisione nei dati meteo, anche se senza previsioni (e qui si torna al vecchio quesito “ma non posso semplicemente guardare fuori dalla finestra”?)

13) Weather & Local Weather (gratis): Come si fa a diventare uno sviluppatore di successo senza saper neanche programmare un’App? Inviando ad Apple lo stesso programma di qualcun altro con un nome diverso! Se riuscite a trovare le differenze tra l’originale (quale che sia) e la copia (idem), siete pronti per le Olimpiadi Enigmistiche. Detto tra noi, poi, il programma è, in entrambe le sue incarnazioni, piuttosto mediocre.

14) Grey Umbrella (gratis): Qua si toccano vette sublimi…di pessimo design. A parte l’inspiegabile uso dello spazio (dati ammassati e praterie deserte convivono piuttosto allegramente), a parte l’assurda presenza di un ombrello aperto anche quando fuori c’è il sole ed un temperatura di 29° come adesso, (ho capito che hai trovato un nome originale perchè non contiene la parola Weather, ma non puoi farcela pagare così clamorosamente), come cavolo ti è veunto in mente di visualizzare dati importanti in grigio chiaro su fondo bianco? Urenda.

15) Beehive Weather (gratis): Prima di tutto, una precisazione per tranquillizzarvi. *Questa app non vi catapulterà in un cartone giapponese anni ‘80, come non trasformerà la vostra capigliatura in un’orrido mosaico di biondo platino e rosa shocking, sbattendovi in una boy band ante litteram*. Come dite? Era il vostro sogno segreto da una vita? Ok, fuori. Davvero, fuori, quella è la porta. Muoversi! Finito? Bene. L’idea è buona, una disposizione originale che ricorda la struttura ad esagoni dei vecchi strategici a turni, o se preferite…un alveare. Sorpresona, eh? Tante gestures, piuttosto semplici ma che proprio per il numero richiedono un po’ di familiarizzazione. Sotto questo aspetto ricorda un po’ Weathercube, e come quella, anche questa App è promossa.

16) ForecastBook (gratis): Una delle più clamorose vittime designate del futuro iOS 7. Qua lo scheumorfismo (chiamiamolo così per convenzione e chiarezza) la fa da padrone, prendendo il sopravvento su tutta l’interfaccia con un fondo simili-linen e riquadri in finta pelle digitale trapuntata. Roba che a Sir Jony Ive verrebbe l’orticaria solo a rendersi conto che esiste. Per il resto, le informazioni sono basilari, ben disposte e leggibili. Se non amate alla follia i tocchi “finto analogico”, tuttavia, potete passare oltre.

17) Weather 7 (gratis): Tristeeeeezzaaaaaaa, per favore vai viiiiiaaaaaa… Non è brutta, questo no. Un po’ banale forse. Non è neanche imprecisa, direi. Non è barocca, nè particolarmente sovraccarica d’informazioni inutili. È solo che quest’App mi mette una tristezza… Boh, sarò strano io…

18) Sol (gratis): Sol è semplice. Ve lo dicono da subito, come un manifesto, ed in effetti è così. La grafica è piatta, fatta di schermate fullscreen e colori pieni (e piuttosto vivaci, al limite talora dell’epilessia). Le previsioni, solo per i succesivi cinque giorni, sono testuali, scritte peraltro in un linguaggio colloquiale che ricorda molto i messaggi di sistema e gli avvisi di Windows Phone 8. Il miglior risultato di questa umanizzazione formale lo si ottiene nella schermata delle preferenze (poche), con degli step davvero divertenti e ben congeniati. Si distingue, anche se probabilmente i fan del meteo non la soporteranno per più di quattro millisecondi.

19) Foreca (gratis): Uh, le Apps finto profescional, come non le reggo… I dati sono quelli giusti, presentati in maniera leggibile, anche se con una palette concepita da un cieco… Ma il look & feel è quello, per l’appunto, del profescional: ovvero del vorrei ma non posso. Occasione persa.

Insomma, giunti alla fine di questa maratona (e parlo evidentemente ai due superstiti), resta la consapevolezza che le Apps meteo, intese come categoria, sono uno degli specchi più fedeli dell’App Store attuale. C’è molta scelta, anche troppa, al punto da risultare disorientante (e quanto bene farebbe una migliore gestione del Genius, o degli algoritmi dedicati al suggerimento delle Apps di potenziale interesse…), con picchi assoluti di quasi perfezione, una qualità media decisamente buona, ma anche degli abbissi che l’animo umano non può sopportare.
Come il mondo reale, del resto.
D’altra parte, se per gli inglesi discutere del tempo è una cosa serissima, un motivo ci sarà, no?

Stay Tuned,
Mr.Frost