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Le App sotto il materasso

While I’ve not used iTunes to sync with any device for a while now, I still keep a local copy of all apps I buy in iTunes, which resulted in an ever expanding library of apps taking up a sizable chunk of my hard drive.
If I consider these apps ‘data’, it’s useful to keep them around as a local copy.
But is it useful to keep a separate copy of your software laying around in a world where all software is bought digitally?

Verschoren — Local App Copies

Una delle mie ultime scoperte come blogger, Thomas Verschoren, offre in maniera più o meno indiretta diversi spunti di riflessione particolarmente interessanti:

Quanto ci fidiamo del cloud per la conservazione duratura dei nostri dati?
E le app, possono essere assimilate ai dati?
Dovremmo preoccuparci del potere di rimozione illimitato e discrezionale che i gestori (Apple in particolare) detengono sulle app presenti nei loro store?
Ci porremmo il problema, se lo storage offline (hard disks, chiavette usb e simili) non costasse così poco?

Ricordo distintamente (sì, sono tecnologicamente così vecchio) la rimozione, in quel caso da parte degli sviluppatori, di Guitar Hero dall’App Store.
Appena pubblicato aveva avuto un ottimo riscontro di vendite, forte del “traino” della controparte console (e pc, e Mac, e tostapane).
Io stesso, che allora ero letteralmente fissato per quel gioco (forte della mia capacità di suonare una vera chitarra, pari a quella di un ornitorinco sbronzo con una importante miopia), mi ero lanciato a scaricarla e mi ci divertivo anche un bel po’.
Avendo all’epoca una copia in locale di tutte le app da me acquistate (altri tempi, altra testa ed erano molte meno), ricordo di aver tirato un modesto sospiro di sollievo: che EA cancellasse pure quello che le pareva, non mi avrebbero impedito di schitarrare virtualmente alcuni dei miei riff preferiti (facendo la figura del pirla in pubblico, giacché ovviamente lo facevo con le cuffie ed accompagnavo il tutto con il più classico degli headbanging).

Tornando alla contemporaneità, se Apple si fosse dimostrata un po’ meno sensibile alle richieste dei pochi blogger influenti e casinisti che chiedevano a gran voce il reintegro o la non rimozione di determinate features da app quali PCalc, Drafts e simili, adesso potremmo quasi certamente solo scaricare una versione zoppa delle nostre app preferite dallo store.
Supporto alle versioni passate quanto volete, ma se si dice di no, non si lascia certo una scappatoia così enorme e palese…

E allora, ha forse senso crearsi un backup personale, offline, delle app acquistate? In fin dei conti, anche nel mondo del tutto a 0,99 o gratis (che poi non esiste, se si vogliono app di qualità come le due che mi consentono di mettere bit nero su bit bianco i miei vaneggiamenti), sono sempre soldi altamente reali quelli che sborsiamo; dopo anni di acquisti, anche una lunga serie di 0,99€ può portare ad un totale significativo.

Penso che in realtà la risposta sia come al solito nel mezzo: una disponibilità offline e non legata a decisioni altrui delle nostre app preferite (siano esse capolavori assoluti o semplicemente CandyCrushSaga) potrebbe avere un senso a prescindere.
Trattandole come dati sensibili, che non siamo disposti a perdere, conferiamo la giusta dignità a questi prodotti dell’ingegno, tutelandoci allo stesso tempo da eventuali colpi di testa di persone che stanno (nel caso di noi Europei) ad un oceano di distanza – cosa che rende piuttosto scomoda la ritorsione fisica a posteriori 😉 .
Ma quante sono, davvero, le app che non sareste disposti a perdere?
Personalmente non saprei stimarne il numero, ma sono certo che alcune ci siano (le due non citate di cui sopra, tanto per dire).

C’e la segreta speranza che talune rimozioni non avvengano mai, o in caso contrario che all’orizzonte si profili un salvatore con un’app talmente rasente la perfezione da farci accantonare il lutto in tempi brevi (con Poster è successo quasi così).

Come sempre, allora, il caro, vecchio ΓΝΩΘΙΣΑΥΤΟΝ torna in soccorso: identificare e riconoscere le proprie necessità resta il modo migliore per mantenersi in equilibrio sul sottile confine tra il sovraccaricarsi (soprattutto mentalmente) ed il trovarsi fastidiosamente scoperti.

Stay Tuned,
Mr.Frost

P.S. Il blog merita, davvero. E poi:

This website is an online scrapbook of things that interest me. I use the site as a platform to “quote, link and embed” link about Apple, Tech and Popculture that inspire, irritate or surprise me, with a little commentary on the why.

This site is written on an iPad using Drafts and Markdown as my main writing tools.

Anime gemelle, in pratica. 😉