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Impiccalo più in alto

We as a society deemed campaigns such as Gamergate unacceptable and rejected their proponents as harassers who crossed the line. But because we all agree that we dislike Palmer, the campaign against him has so far been deemed acceptable, even funny or laudable.

From Gamergate to Cecil the lion: internet mob justice is out of control – Vox

“Come cambia in fretta, l’umore della folla”, diceva un vecchio, geniale fumetto.
Specialmente di una folla opportunamente “aizzata” dai media.

Parliamoci chiaro: la vera,enorme differenza tra i vari casi di cronaca è determinata per il 90% dalla copertura mediatica di cui possono (o non possono) godere.

Vale per Cecil il leone, per i disordini di Ferguson, per il ragazzo morto durante un TSO.
Questo non fa altro che aumentare una – già imbarazzante – dose di imprevedibilità insita in qualsiasi comportamento della “folla”.

The internet mob just so happened to avenge this particular case of a hunter seemingly illegally killing a rare wild animal, but not other cases. Defenders of the anti-Palmer campaign argue that this is irrelevant: Palmer did something wrong and deserves to be punished regardless of whether other people also did something wrong.
But that misunderstands how justice, mob or formal, is supposed to work.
It treats justice as a sort of random lightning bolt from the sky; one is reminded of the vengeful but arbitrary gods of Greek or Roman lore.

Se solo il caso clamoroso viene punito, ed in un modo che va peraltro ben oltre quanto lecito e prevedibile, l’effetto che si ottiene rischia di essere l’opposto: veicolare il messaggio secondo cui “se non la si combina troppo grossa” si può farla franca.

This gets to one of the root problems with mob justice: It is not primarily about punishing the crime or the criminal, but rather about indulging the outrage of the mob and its thirst for vengeance.

Qui torniamo all’inizio: la stessa indulgenza verso il soddisfacimento della propria “sete di vendetta” è – a ben vedere – parente stretta di una certa morbosa insistenza che i media dimostrano nei confronti di taluni casi, trasformando la cronaca (per quanto nera possa essere) in qualcosa di pericolosamente simile al gossip.
Il rapporto tra i due sfiora poi quasi la simbiosi, se ci si ferma a considerare quanto questo atteggiamento degli “organi d’informazione” alimenti la giustizia sommaria di cui stiamo parlando.

That worries me. And it should worry you. Gamergate has been run out of polite internet society, but the mob campaign against Palmer suggests that the tactics Gamergate employed are not disappearing — they are becoming more mainstream. That should be deeply worrying to us all.

Stay Tuned,
Mr.Frost