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Il Mac è morto, viva iOS

Titolone ad effetto, lo riconosco.

Scusate, non lo farò più, caffè pagato se passate da qui.

Trovo però notevole uno degli insegnamenti tratti da John Gruber grazie allo sviluppo di Vesper (sviluppo terminato, se volete sapere bene il perché rivolgetevi a Gruber stesso ).

Quando una delle autorità in ambito Apple come lui inserisce nella sua analisi una frase come:

If I could do it all over again, here is what I would do differently. I would start the exact same way, with Dave and me designing Vesper for iPhone. But then, before Brent wrote a single line of code, we would immediately design Vesper for Mac. And that’s the product we’d have built and shipped first.

qualcosa nel ragionamento comune va rivisto.

Ricordiamo tutti le marce funebri per il Mac App Store, che si trasformavano inevitabilmente in marce funebri per il Mac, perché “signora mia, la ggente non vogliono spendere”.
Pur ammettendo egli stesso come la corsa al ribasso dei prezzi (il temuto/vituperato “tutto a 0,99”) stia affliggendo in misura sempre maggiore anche il Mac (anche perché il Mac vive di nuovi utenti provenienti da iOS, dunque abituati a pagare poco le app – o nulla in molti casi), Gruber afferma che se c’è una piattaforma Apple che ancora permette di vendere le app di livello al giusto prezzo, quella è MacOs.

Oltre quindi ad aggiungere un notevole, ennesimo endorsement alla teoria che oggi il “cross-platform Apple” sia una caratteristica essenziale per il successo di un’applicazione, Gruber riconosce al Mac una caratteristica fondamentale, cioè l’avere ancora una base utente disposta a riconoscere il valore e pagare il giusto prezzo per le applicazioni.

Non dico che non verrà erosa con il tempo, magari tra un anno ci troveremo invece a discutere del problema sottoscrizioni (il cui potenziale abuso mi preoccupa un bel po’, vedi considerazioni su TextExpander ).

Quello che è certo è che, al di là del business model scelto (pagamento upfront, abbonamento, o qualsiasi forma ibrida), coprire il Mac è ancora un’esigenza fondamentale per chiunque voglia sviluppare seriamente in casa Apple.

Stay Tuned,
Mr.Frost

P.S. Come fa notare anche Gruber, Apple ha contribuito alla morte di Vesper su iOS con i miglioramenti apportati all’app Note.
Dopotutto, non capita molto spesso, di recente, di leggere critiche così entusiaste su un’app di default.