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Google Glass are doomed

Scoble fornisce molti buoni argomenti, ma se il problema fosse “sopravvivere” alle limitazioni iniziali per un prodotto, come per esempio ha fatto a suo tempo l’iPhone?

Ricordate le critiche al primo iPhone, vero? Non ha la tastiera fisica, non ha gli mms, non ha lo scambio files via bluetooth, non ha il 3G…

Ora, più ne leggo e più mi pare che questi fantomatici Google Glass siano, per essere un prodotto destinato alla commercializzazione quest’anno, ancora in uno stato di beta indecente.
Ma può essere che Google stia raccogliendo ogni singola lamentela dei suoi beta tester volontari ed un po’ masochisti (1500$ a paio…), ed abbia in serbo quindi da qualche parte l’esemplare perfetto di Glass, che servirà da modello a quello da mettere in commercio.

In ogni caso, penso che con la potenza di fuoco di Google (un’azienda che spende 12.5 miliardi di dollari per l’agonizzante Motorola e ancora non riesce a cavarci il becco di un quattrino) all’ ufo Glass possa bastare, in un primo tempo, sopravvivere.
Se la REV.1, se così vogliamo chiamarla, sarà limitata, grezza, inefficiente come pare dai tester, il colpo sarà duro; tuttavia, potrebbe non essere irreparabile, poiché (a voi decidere se sia un bene o un male) viviamo in un mondo, quello dell’hi-tech, che ha spesso e volentieri la memoria corta. E molto, molto selettiva.

Stay Tuned,
Mr.Frost