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Disinformatjia

[T]his is how it happens: one story at a time, thousands of times a day, every day. Yes, journalism isn’t exact science, but from epidemiology to space exploration, from technology reporting to business coverage, the sheer amount of fact-free, opinion-framing ‘news’ is now exceeding our collective ability to notice, care or correct.

Stop the presses!

Dedicato a chi pensa che – sempre e comunque – l’informazione ottenuta attraverso “canali alternativi” sia di migliore qualità rispetto a quella fornita dai media tradizionali, un paio di consigli:

  • Internet non è più un canale alternativo da almeno qualche anno.
  • La notizia non è automaticamente più o meno attendibile in base a dove viene reperita.
  • In termini giornalistici, non esiste fatto senza opinione.
  • La vecchia domanda cui prodest? non è un vezzo da radical chic, ma la base di una buona analisi.

Detto questo, un martellamento mediatico è ancora terribilmente efficace, anche (soprattutto?) in questi tempi di gente che si crede furba.

Stay Tuned,
Mr.Frost

P.S. È di questi giorni la notizia dell’introduzione da parte di Facebook (nota prateria del web ove le bufale vivono in libertà e prosperano) di un sistema di segnalazione degli hoax da parte degli utenti.
Apprendo con piacere la notizia, ma mi restano alcuni dubbi riguardo all’efficacia del sistema: in fin dei conti, la fortuna delle bufale su Facebook si basa proprio sugli utenti, sospesi spesso tra incompetenza (oggettiva, sia chiaro) e condivisione compulsiva.
Basterà il rendere piu facilmente visibile agli amministratori (ai bot?) di FB una segnalazione per far sì che il contagio si arresti?

P.P.S. Anche Attivissimo tratta l’argomento, com’è naturale, e a quanto dice la situazione potrebbe essere anche peggiore di quanto da me prospettato:

Non ci sarà, da parte di Facebook, nessuna operazione di verifica della veridicità delle notizie: tutto dipenderà dalle scelte degli utenti. Questo è il limite e anche il potenziale problema di questo filtro antibufala: se una notizia è vera ma molti utenti, per ideologia, pregiudizio o ignoranza, la considerano falsa e la etichettano come bufala, quella notizia verrà filtrata. C’è anche il rischio che gli utenti commerciali abusino del sistema per sminuire i contenuti altrui che sono in competizione con i loro.