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Così tante cose interessanti da fare, e così poco tempo per farle…

The explosion of available goods has only made time feel more crunched, as the struggle to choose what to buy or watch or eat or do raises the opportunity cost of leisure (ie, choosing one thing comes at the expense of choosing another) and contributes to feelings of stress. The endless possibilities afforded by a simple internet connection boggle the mind. When there are so many ways to fill one’s time, it is only natural to crave more of it.

In search of lost time: Why is everyone so busy? | The Economist

Il già noto dilemma dell’abbondanza.
La capacità che si sta rivelando più utile, e la cui importanza aumenterà esponenzialmente col tempo, è quella di amministrare il nostro tempo.
Ma non è, come molti aspetti contemporanei, davvero la novità assoluta che qualcuno crede.

Si è sempre posta la questione delle multiple vite necessarie a provare tutto, assaggiare tutto, vedere tutto… (tutto, ovviamente, è relativo, in quanto obiettivo fisicamente irraggiungibile).

Oltre, quindi, ad essere un non problema, la questione ha almeno due aspetti positivi:

  1. Ci spinge a sfruttare al meglio il tempo che abbiamo, essendo questo pateticamente ridotto rispetto a ciò che ci piacerebbe fare; e
  2. Ci ricorda che abbiamo a disposizione una tale quantità e qualità di cibo per il nostro cervello, con una facilità nell’accedervi, che fino a poco tempo fa potevamo solo sognare.

Viviamo davvero tempi interessanti.

Stay Tuned,
Mr.Frost