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Brothers in arms?

In general, things kind of sucked. Most people could get by, but you had to find a lot of work arounds — which is also why I find it a little funny when long time Mac users shake their heads at people trying to go iOS only, as they should be the first to sympathize having spent a good part of their lives tackling the same issues to use a platform they love.

Full Time iPad Pro — The Brooks Review

Ben Brooks fa scendere una lacrimuccia sulla guancia del Macuser che fui (dal 2003, non dal 2004 di cui parla lui: il mio era un iBook G3) e pone un’interessante questione: perché gli utenti Mac, soprattutto i veterani, sono così scettici nei confronti di chi sostiene di poter vivere solo con iOS?

In fin dei conti, è la stessa reazione che subivano loro quando rendevano noto di usare solo quegli strani cosi con una mela sopra invece dei veri computer con Windows sopra.

Azzardo un’ipotesi: ci piaceva sentirci illuminati, all’epoca. Pensare di aver visto arrivare il futuro prima degli altri, anzi di più, di averlo riconosciuto ed abbracciato come pionieri digitali.
In realtà, eravamo solo – più o meno coscientemente – disposti ad accettare un rischio e parecchia scomodità (almeno all’inizio).

Esattamente ciò che oggi fa chi sposa un metodo di lavoro iOS-only, convinto (se a torto o a ragione lo dirà solo il tempo) di vivere nel futuro dell’informatica.

Ogni età ha i suoi pionieri, e non sempre ne facciamo parte.

Stay Tuned,
Mr.Frost

  • Beh, il paradigma del file system, delle cartelle, della scrivania è lo stesso su Windows, mac OS ed i desktop environment più diffusi in ambito GNU/Linux. Il mondo iOS, invece, è stato ingabbiato nel mono-schermo e mono-task. Pertanto fino a che sei chiuso nella tua app (per fare un nome Paper di 53) va tutto bene. Il problema è quando ti trovi a strutturare un flusso di lavoro con una serie di file attraverso una serie di programmi, ciascuno relativo ad un insieme specifico di situazioni.

    Con iPad Pro (e lo schermo da 13) sta cominciando ad arrivare una vista split-screen … adesso c’è da attendere una evoluzione del concetto di gestione dei file.

  • È vero, ma più che la singola finestre (o due al massimo) singola applicazione, vedo in giro lamentele che riguardano il modo di far interagire le due applicazioni in uso contemporaneo; e questo semplicemente perché il modo, al momento, non c’è.

    Quello che mi lascia perplesso – e paradossalmente al tempo stesso mi fa ben sperare per sviluppi nel breve tempo – è che coloro che usano SOLO iOS (penso ovviamente a Viticci, ma anche a Blanc e Brooks) sentono la mancanza di cose come il drag and drop tra finestre in split screen.
    Cose in apparenza banali (da qui lo sconforto), ma proprio per questo penso risolvibili con poco (e qui arriva l’ottimismo).

    Certo, per i files ci vorrà tempo – ammesso che ci si arrivi, ho l’impressione che Apple faccia orecchie da mercante per spingere gli utenti ad adattarsi ad una routine senza interazioni classiche con i files – ma il primo punto migliorabile è il workflow: dover ricorrere all’app omonima, al callback o a Python è in effetti ben al di sopra delle capacità dell’utente medio, oltre che al di là di quanto sia lecito chiedere di accettare come “default”.

  • pepo154

    Infatti concordo anche io con l’utente precedente.
    In passato su Mac si cercava di fare tutto quello che si faceva su Windows ma sono comunque 2 sistemi operativi con gli stessi paradigmi.
    Qui si parla del passaggio da certi paradigmi ad altri ed è un passaggio direi ben più profondo che in altri casi dato che dall’80, affinamento su affinamento, ci ritroviamo a gestire ancora flussi di lavoro abbastanza simili.
    Quello che secondo me segnerà una diffusione sempre più massiccia di utilizzo only-iOS sarà l’utente non prosumer e specialmente le nuove generazioni.
    Paradossalmente chi al tempo passò da un OS all’altro mostrando comunque grande apertura mentale o perlomeno flessibilità ora si potrebbe trovare più in difficoltà per via di abitudini molto radicate.

  • Dicono che “sotto al cofano” iOS sia uno UNIX al pari di OS X, con un differente metodo di accesso alle risorse. Credo che un deciso salto in avanti si avrà quando cose come il 3D touch saranno presenti su *tutta* la linea, allora avremo un sistema operativo non azzoppato come ritengo avvenga oggi.