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Bose Soundlink Mini II – La felicità è nelle piccole casse

Avete presente uno di quegli impianti stereo stratosferici che vedete sulle riviste (cartacee o digitali?).

Appartengono più o meno alla stessa specie di quelle foto di case fighissime che imperversano su Pinterest (e che sono, lo ammetto, uno dei motivi per cui sono iscritto a Pinterest).
Perfette. Che se ci abitaste, no, se io ci abitassi, non uscirei più, nemmeno per controllare se ci sia stata un’invasione aliena.

Ma sinceramente, chi ha tempo, spazio e soldi sufficienti? (a parte quei simpaticoni cui hanno fotografato le case – ma secondo me non se le godono. Troppo tempo passato sullo yacht o sul jet privato in mezzo a supermodels).

Ormai mi sono convertito allo streaming, almeno per ciò che riguarda il 99% dei miei ascolti musicali; questo cambiamento, piuttosto radicale se si confrontano i dubbi di partenza con l’entusiasmo attuale, ha portato con sè diversi cambiamenti “accessori”.

Uno di questi non è altro che farmi intravedere com’è possibile l’evoluzione di ciò che al tempo mi fece innamorare della prima Airport Express: la possibilità – allora – di scablare il mio stereo e fruire comunque della libreria di iTunes, quella – adesso – di affidarmi a casse completamente wireless.

Ho effettuato così lunghe ricerche… … … no.
Tanto lo so che non ci credete, e fate bene.

In realtà, le ricerche che qualsiasi persona normale svolgerebbe prima di effettuare l’acquisto, per quanto mi riguarda sono state “spalmate” su mesi; avrei letto comunque le recensioni, la tecnologia mi affascina, quindi…

La scelta è caduta quindi sul Soundlink Mini della Bose, seconda versione.

Dovete assordare conviventi e vicini? guardate altrove.
Dovete ascoltare musica in una stanza che non sia in scala Versailles? L’animaletto in questione fa per voi.

E poi c’è il suono. Prima che qualcuno cominci ad obiettare, lo ammetto: i bassi della Bose sono eccessivi.
A volte.
Non rimbombano, perché l’hardware e la costruzione sono magnifici (il mostrillo pesa uno sproposito, in proporzione alle dimensioni), ma si fanno sentire.

Quindi, se siete degli audiofili, state alla larga. Se invece siete delle persone che vogliono sentire musica o altro in modo decisamente soddisfacente e far sì che provenga da una cassa così piccola da non costituire alcun ingombro, benvenuti a casa.

Ho detto altro, non a caso.
Guardate i film (anche) sull’iPad? Se la risposta è sì, scommetto che lo fate con le cuffie.
Personalmente ritengo che – come in tanti altri casi – l’iPad permetta una condizione di “intimità tecnologica” ideale per la fruizione solitaria (niente battute 😉 ).

Ma ci sono film che non sono fatti per le cuffie.
Ho appena finito di vedere rivedere Mad Max Fury Road.

Ricordando quanto – la prima volta, al cinema – fosse risultato fondamentale l’audio per la totale immersione in questo capolavoro, ho sperimentato: l’accoppiata di iPad e SoundLink è, al momento, quanto di più vicino ci sia ad un cinema privato portatile (vi lascio immaginare la resa audio di un film del genere con i bassi extra suddetti). La possibilità ulteriore di appaiarlo ad un Mac fa sì che abbiate a disposizione uno schermone gigante e l’audio a volume civile perché a cinque centimetri dalla vostra testa

Poi ci sono i dati tecnici, ma sono noiosi e già presenti in millemila recensioni prima di questa; qui possiamo dire che la connessione bluetooth non ha ancora perso un colpo, anche con un muro in mezzo (e bello spesso); il pairing (che viene mantenuto con due terminali contemporaneamente) è di una facilità di configurazione che rasenta l’idiozia; la voce guida mi ha permesso di non aprire mai il manuale, e l’indicazione della carica residua vocalmente ad ogni accensione è comoda ed inequivocabile.

Cercate una cassa Bluetooth? Smettete di cercare.
Cercate un sostituto per uno stereo? Se venite da un compatto e/o la vostra musica è in formato puramente digitale (files audio o addirittura streaming), vi chiederete cosa abbiate aspettato a fare il cambio.

Promosso a pieni voti.

Stay Tuned,
Mr.Frost