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Ancora su Monument Valley e gli aggiornamenti a pagamento

Jason Snell, che, sia detto per inciso, leggo molto di più da quando è passato al rango di “indipendente”, prova a fare il punto sulla questione delle espansioni a pagamento su AppStore, iniziando da Forgotten Shores e tentando di fare alcune considerazioni più generali sullo stato di salute della scena (che no, non è quella roba lì da diggiei).

Tra le varie ipotesi formulate per cercare di spiegare come sia possibile pensare, pur continuando a considerare una manica di bambini viziati quelli che hanno lasciato recensioni ad una stella per uno dei giochi più belli cui abbia mai giocato (personalmente, era dai tempi di Another World che non mi immergevo così in un gioco) solo per punire l’affronto di aver dovuto sborsare ben due dollari per 8 livelli nuovi di zecca, pensare si diceva che forse la strategia comunicativa di UsTwo poteva essere migliore, un punto mi spaventa:

It’s possible some of the anger regarding this new in-app purchase is because there’s a perception that once you pay for an app, you should get all the updates for free. Apps that are free, but with in-app purchases for extra content, send a message that new levels are worth paying for. Yeah, that’s kind of a junky experience. But it seems to be the experience that many app buyers expect these days.

Basilarmente, perché è esattamente così che stanno le cose. Dannato CandyCrushSaga.

Stay Tuned,
Mr.Frost

P.S. Aggiungo, per completezza e perché sono completamente d’accordo, il punto di vista di UsTwo, che per quanto mi riguarda chiude il discorso con una semplice frase (all’interno di un’argomentazione molto più organica e completa):

Despite some people claiming otherwise, we never stated that we would provide free content updates for Monument Valley.