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A chi vende, veramente, Samsung

The problem is Apple is now selling larger screen iPhones, and Xiaomi and other local Chinese smartphone vendors are selling decent hardware at lower prices. Samsung’s differentiation has disappeared. Samsung may not be at the point of utter desperation, but they certainly came off as remaining quite nervous. Samsung says they want to be first in mobile, but they show great discomfort in leading.

Above Avalon: Samsung’s Smartphone Dilemma

Ancora su Samsung, ancora dubbi.
Anche volendo escludere – per pietas nei confronti di un rivale evidentemente alla frutta – dal ragionamento le vaghe similitudini tra il nuovo arrivato Galaxy S6 e l’iPhone 6 (in qualsiasi altra azienda, avrei già visto rotolare mestamente per terra la testa del genio del marketing che ha prodotto questa foto promozionale, occorre interrogarsi seriamente su quale sia la filosofia di design e di prodotto dietro le ultime scelte.

Detto in termini professionali: che cavolo gli passa per la testa, a ’sti coreani?

L’S6 viene definito da Samsung stessa basato sul “design of the future,” e su un “design with a purpose.”

Viene da chiedersi quale inscindibile legame con la tradizione abbia impedito di adottare prima questo mirabolante nuovo design.

Sorge al contempo il dubbio sull’effettivo vantaggio che Samsung pensa di ottenere eliminando, di fatto, quei fattori di differenziazione che costituivano la principale attrattiva dei Galaxy nei confronti degli iPhone: niente più batteria rimovibile, niente slot per schede di memoria (quante volte ho sentito il mantra della superiorità del Galaxy perché compri il modello base e poi ci aggiungi la memoria che vuoi – come se fosse logico spendere centinaia di euro in un telefono e poi risparmiarne decine sulla quantità di memoria).

Anche dal punto di vista software, oltre ad un sostanziale (necessario, benvenuto) alleggerimento dell’interfaccia proprietaria TouchWiz – universalmente riconosciuta come pesante e “faticosa” da gestire per il terminale – si è voluta dare una bella limata al tutto: si parla di 40 features rimosse.

Anche qui, si prega di astenersi da facili battute su come riusciremo a sopravvivere senza funzioni essenziali nella vita quotidiana come lo spegnimento dello schermo quando dormi, la pausa del video quando non guardi, e lo scorrimento senza toccare lo schermo (realizzo solo ora che – non avendo seguito la diretta della presentazione – non so quali features siano state effettivamente rimosse: potrebbe essere toccate ad altre più utili e “normali”).

The problem facing Samsung is that nearly every one of the changes made with this current crop of phones was the right move. Better hardware and fewer features have been the trend in the premium phone segment for years and the current winners have been busy building their platforms on the trust such a strategy has formed with consumers. However, Samsung’s loyal customer base had remained engaged because Samsung was trying to be different, offering consumers choice and options, while design was considered an after-thought. These consumers place more value in removable batteries and the ability to swap out memory, not the look of the device. By trying to be like another premium smartphone manufacturer, Samsung may have shot itself in the other foot.

Ormai Samsung non riuscirà più, a mio avviso, a togliersi di dosso la fama di imitatrice di Apple; ecco allora che ha senso, e parecchio, l’ipotesi che questo due nuovi terminali, oltre alla consueta dose di sindrome da me too, puntino ad altro.
Un ottima dimostrazione di capacità produttiva, uno sfoggio di forza e contestualmente di qualità dei prodotti, teso ad accreditarsi sempre di più come il partner tecnologico ideale (d’altra parte, checchè ne pensino i fan più sfegatati, faccio fatica a pensare che non esistano svariate versioni dei biglietti da visita aziendali con la dicitura “Apple top hardware provider”) per chiunque voglia creare prodotti ancche top di gamma.

Insomma, due banner ben visibili da tutti, che recitano chiaro e tondo: non siamo solo plasticoni.

Stay Tuned,
Mr.Frost